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08 marzo
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GRANDE RISULTATO DELLA F.P.CGIL ALLE ELEZIONI RSU NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

GRANDE RISULTATO DELLA F.P.CGIL ALLE ELEZIONI RSU NELLA  PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

Finalmente, dopo più di 4 anni, grazie all’impegno profuso dalla Funzione Pubblica CGIL, si è tornati ad eleggere le rappresentanze dei LAVORATORI nel Pubblico Impiego.

Nel nostro territorio le liste appartenenti alla Funzione Pubblica CGIL hanno avuto un grande successo, registrando un significativo avanzamento in termini percentuali in tutto il comparto pubblico, a differenza di molte altre sigle sindacali che arretrano significativamente rispetto alle precedenti elezioni RSU, nonostante si affannino a mistificare la loro evidente sconfitta, determinata soprattutto dagli accordi costruiti indegnamente con il loro ministro Brunetta: blocco dei contratti e penalizzazioni in genere dei dipendenti pubblici come mai era accaduto in passato.

Eclatante è stato il risultato ottenuto nel Comparto Sanità, attestando la Funzione Pubblica CGIL al primo posto con il 36, 54% dei voti ottenuti (896 voti), contro il 29, 61% della CISL FPS (726), 21% FIALS (515), UIL 10,24% (251) ed altri.

Nelle Autonomie Locali si registra anche una importante progressione in termini percentuali rispetto alle precedenti elezioni, con un consenso che in alcune realtà ha avuto le caratteristiche del plebiscito.

Nel Comparto Funzioni Centrali si è sostanzialmente confermato il dato positivo delle passate elezioni RSU.

Pertanto, la Funzione Pubblica CGIL di Brindisi ringrazia tutte le Lavoratrici e i Lavoratori del pubblico impiego che hanno permesso tale storico risultato, certificando un chiaro consenso all’azione politica perseguita in questi anni dalla stessa Organizzazione Sindacale.

Brindisi, lì 8 marzo ’12

                                                                 La Segreteria Territoriale

03 marzo
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Ceglie Messapica. Aumento del canone del servizio RSU

COMUNICATO STAMPA DEI  CONSIGLIERI  COMUNALI DEL CENTROSINISTRA AL COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA

Il Comune di Ceglie Messapica nell’anno 2012 pagherà un canone per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani pari ad Euro 1.825.737, 32 a fronte di quello dell’anno precedente che era di Euro 1.582.761,95.

Ai cittadini Cegliesi, dopo l’aumento delle accise sull’energia elettrica, viene richiesto un ulteriore sacrificio di Euro 243.000,00 per il servizio di raccolta dei rifiuti.

Il 31 agosto 2011, il Consorzio ATO BR/ 2 con Delibera n.17 haridefinito, a partire dal 1° gennaio 2012, la ripartizione del canone del servizio del “gestore unico” fra i Comuni di Ceglie Messapica, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, Torre S.Sunanna e Villa Castelli.

Il Sindaco, dopo l’approvazione della Delibera del consorzio ATO/BR2, invitava, per iscritto, la concessionaria del Servizio ATI Monteco- Cogeir e il Consorzio ATO BR/2 a non procedere con il nuovo riparto del canone.

Ma alla prima occasione, per evitare di essere smentiti, i dilettanti allo sbaraglio del Comune di Ceglie Messapica  hanno dato il “meglio di se stessi”.

Alla richiesta del pagamento della prima fattura 2012 del servizio di raccolta rifiuti, con Determina n.30 del 18.01.2012, il Comune di Ceglie Messapica riconosceva la nuova ripartizione stabilita con Delibera n. 17 del 31 08.2011 da parte dell’ ATO BR/2 e di conseguenza impegnava la somma annua di Euro 1.885.385,78.

Nel dispositivo oltre all’impegno di Euro 942.692,90 per il primo semestre, si dava mandato all’ufficio ragioneria di pagare alla ditta Cogeir le fatture relative al servizio espletato.

A parole il Sindaco dice d’essere contrario a qualsiasi aumento, ma nei fatti i “suoi dirigenti”, pagano fino all’ultimo centesimo la fattura del mese di gennaio, naturalmente con l’aumento.

Ci chiediamo, a che gioco stanno giocando, se invece non giocano, come noi crediamo, è del tutto evidente l’inidoneità del Sindaco e dei suoi funzionari nella gestione dell’intera questione.

Nel Consiglio Comunale del 10 febbraio, le forze d’opposizione, evidenziavano gli errori, le contraddizioni e la superficialità con cui il Sindaco Caroli, la sua ex Giunta, e la maggioranza pidiellina gestivano la cosa pubblica ed in particolare il servizio di raccolta dei rifiuti e il canone dovuto.

I cittadini cegliesi non possono pagare di più, per l’inefficienza di una maggioranza senza orgoglio, senza idee e incapace di tutelare le ragioni e gli interessi dell’intera città.

In Consiglio Comunale abbiamo proposto di rimediare alla disastrosa situazione e agli errori commessi, attraverso la revoca in autotutela della Determina n° 30 del 18.01.2012.

Ancora oggi, non ci risulta che nessun atto di revoca sia stato fatto. Come mai?

Eppure, in riferimento alla revoca della Determina Dirigenziale n.30, in Consiglio Comunale insieme all’opposizione anche la maggioranza aveva espresso il proprio parere favorevole.

Come Consiglieri Comunali d’opposizione, come sempre, non faremo mancare il nostro contributo ed il nostro apporto, a condizione che il Sindaco e la sua maggioranza facciano seriamente gli interessi dei cittadini cegliesi abbandonando il dilettantismo e l’arroganza dimostrata fino ad oggi.

Chiediamo con forza che il Sindaco, cosi come stabilito in Consiglio Comunale, faccia valere le ragioni della Città, affinché il nuovo riparto del Canone per la Raccolta dei Rifiuti, determinato dall’ATO BR/2, non pesi ulteriormente sui cittadini cegliesi.

Ceglie Messapica  02/03/2012

I CONSIGLIERI  COMUNALI DEL CENTROSINISTRA AL COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA

 Rocco Argentiero        Tommaso Argentiero         Donato Gianfreda         NicolaTrinchera

17 febbraio
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09 gennaio
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18 dicembre
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Ceglie Messapica, sul problema rifiuti il Centro Sinistra scrive al Prefetto

Gent.mo
sig. Prefetto

I sottoscritti, Consiglieri Comunali di Ceglie Messapica, da tempo  sottopongono  all’attenzione dell’Amministrazione Comunale  la disastrosa situazione in cui versano diverse strade di campagna, dove cumuli di rifiuti pericolosi rendono problematico percorrerle e nello stesso tempo
poco dignitosa la vivibilità delle nostre campagne.

In questi giorni abbiamo dovuto raccogliere, ancora una volta, le legittime proteste degli abitanti delle contrade Genovese e Mesola che ormai non sanno più a  quale SANTO rivolgersi.

Il Sindaco e l’Assessore all’ Ambiente  non danno  alcuna risposta, i nostri interventi con  interrogazioni scritte e verbali non determinano alcun effetto risolutivo, anzi si ha l’impressione che se Consiglieri Comunali di opposizione si fanno portavoce delle  difficoltà e dei problemi dei cittadini, questi  ultimi, vengono “puniti”  e  le loro lamentele cadono, volutamente, nell’indifferenza della struttura amministrativa.

Per questi motivi facciamo appello alla Sua sensibilità, all’attenzione e alla vicinanza che in questi mesi ha dimostrato nei confronti della nostra città, affinché possa trovare il modo per  invitare il Sindaco di Ceglie Messapica a mettere in essere tutte le iniziative e gli interventi necessari al fine di   bonificare le diverse strade di campagna, e i tanti terreni privati invasi dai cumuli di rifiuti speciali e non.

Una particolare emergenza è  rappresentata  dalle aree site nelle C.de  Genovese e Mesola, dov’è evidente il grave e costante  pericolo per la salute dei cittadini e per la stessa viabilità.

La presenza continua, nel tempo, di cumuli di  rifiuti speciali, come i pneumatici abbandonati e lastre di eternit lunga la carreggiata  costituisce  un pericolo reale per gli abitanti delle contrade e per quanti percorrono quelle strade di campagna.

Certi di un Suo cortese interessamento la ringraziamo anticipatamente.

Ceglie M.ca lì  15/12/2011

 I Consiglieri  Comunali del Centrosinistra di Ceglie Messapica

Rocco Argentiero – Tommaso Argentiero – Donato  Gianfreda – Nicola Trinchera

06 dicembre
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Negativo il giudizio del PdCI sulla manovra Monti

Il giudizio del PdCI sulla manovra del governo Monti è, e non può che essere, inequivocabilmente negativo: siamo di fronte all’ennesimo, durissimo attacco alle condizioni di vita dei lavoratori, dei pensionati e dei precari. Una manovra iniqua, ma anche inefficace poiché produrrà recessione e, dunque, un peggioramento della crisi italiana. A tale proposito vi riportiamo la posizione della  Segreteria nazionale del Partito, tenutasi sabato 3 dicembre:

“La manovra economica del governo Monti disegna un insieme di provvedimenti al tempo stesso ingiusti e inefficaci. Ingiusti perché colpiscono i redditi da lavoro, perché tagliano le prestazioni sociali (vedi i tagli alla Sanità) e le pensioni. Niente viene detto sulla lotta all’evasione (vera emergenza nazionale, con 120 miliardi di gettito evaso all’anno) e la patrimoniale sembra ridursi a una tassa sugli immobili. Tutto questo non è solo inutile ma anche inefficace. Perché in un paese già sull’orlo della recessione deprimerà i consumi e significherà un ulteriore colpo alla  crescita. Cosicché il rapporto debito/Pil peggiorerà anziché  migliorare. Ci impegniamo a costruire un fronte ampio, intorno alla Cgil, insieme alla sinistra e alle voci critiche in Parlamento.”

03 dicembre
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ALLA PROVA DEI FATTI TERMINA LA “LUNA DI MIELE” DI MARIO MONTI

ALLA PROVA DEI FATTI TERMINA LA “LUNA DI MIELE” DI MARIO MONTI 

             “Il 25 luglio 1943, fra le contorsioni di una vergognosa e ridicola agonia  si spense qui nella nostra oppressa e tradita terra italiana la bugiarda  e nefasta famiglia fascista” Così scriveva il Prof. R. Romano nel 1° anniversario della caduta del fascismo a Padula(Sa).

E pure così sono state vissute, in tanta parte d’Italia, le dimissioni del governo Berlusconi la sera del 12 novembre 2011, causa l’irreversibile crisi d’un clan al potere che ha segnato di sè ben quattro governi ed un  periodo politico di circa venti anni.

            E con enfasi da “luna di  miele” si è scritto anche, che tanta parte del popolo di sinistra ha
accolto l’insediamento contestuale e preorganizzato del Ministero Monti,  dopo un intenso periodo di manicciosi indici di “spread” e di “default”  propinati tra pranzo e cena  agli italiani  preoccupati e vogliosi di  capire.

            Ma non è affatto così!, non siamo agli arresti del 25 luglio ’43, né a Liberare Milano e Torino il 25 Aprile 1945.

        Tuttavia l’aver occultato subito dentro la legittima richiesta di un poderoso respiro di  aria pulita, la natura di classe di questo governo:
assai più decisamente liberale del precedente, e lo stesso ambito politico in cui è maturato: la più classica delle concezioni politiche della borghesia, se pure è stata opera di un’abile regia politica che ha sperimentato il neo-presidenzialismo del Capo dello Stato Napolitano nel negare il ricorso ad elezioni anticipate, accompagnato da una monocorde campagna mediatica rilevantissima, non ha retto che poco più di una ventina di giorni. 

        Oggi, infatti siamo a poche ore dal varo di minacciose misure di destrutturazione d’un intero sistema di diritti faticosamente conquistato con le lotte popolari di emancipazione. Misure richieste dalle oligarchie finanziarie dell’Europa, che convergono con gli interessi della nostrana Confindustria, benedetti questi ultimi  da una gerarchia Vaticana sempre più attenta ad interpretare e ricondurre ad un nuovo centro politico cattolico, assai meno interclassista (dal convegno di Todi dell’ottobre 2011 in poi) il blocco sociale ed elettorale ex-democristiano-cattolico.

            Tanto al netto degli interessi Nato e d’oltreatlantico che, senza alcun ripensamento questo
governo ancora mantiene, relativamente all’impiego attivo negli scenari di guerra presenti ed in corso di provocazione,delle forze armate della della Repubblica, in palese violazione dell’Art.11 della Costituzione, e non solo di quello.

            E se pur emarginato così, è rimasto il Parlamento in cui sono arroccati i nefasti artefici che in quattro legislature hanno portato alla rovina economica il Paese e verso il quale i “tecnocrati al governo” dovranno atteggiarsi a capi politici per ottenerne il consenso.

            E dunque non è il caso di attardarsi ancora in critiche o peggio in opposizioni tese alla scoperta dei nuovi tratti politico-antropologici che questi tecnocrati rappresentano o, per alcuni di loro, dei ben noti trascorsi.

        La critica e la lotta deve stare nel merito delle cose che intendono fare, dei provvedimenti che intendono proporre al Parlamento ed al Paese, avendo attenzione a rafforzare il corpo delle alleanze sociali e politiche a partire dalla CGIL e dalla sinistra politica e sociale, necessarie per batterli e modificarli in senso
favorevole ai lavoratori ed alla gente dal senso comune squassato.

            Sicchè in Aula potrebbe ridursi in brandelli è la maggioranza è la finta opposizione; ma anche il sedicente impianto d’una coalizione di centro sinistra, esempio affossando definitivamente il segretario del PD Bersani; ovvero potrebbe riprendere quota una maggioranza composta da 1/3 di centro destra+1/3 di centro sinistra+ 1/3 di terzo polo; ovvero prodursi una implosione contestuale e speculare del Pd e della PDL che potrebbe favorire il ritorno d’un neo-centrismo democristano sotto mentite spoglie.

            Ovvero l’intero quadro politico della seconda repubblica potrebbe implodere ma anche ricomporsi in un ibrido blocco politico e sociale di segno assai moderato e conservatore, avverso ai lavoratori e consono al capitale. Non ultima l’attenzione della Corte Costituzionale a togliere d’impaccio il Governo Monti sulla questione del referendum elettorale.

            Un quadro politico in fortissima evoluzione in cui la sinistra di classe ed i comunisti sono totalmente ininfluenti, oltrechè ancora assai incerti alcuni, sull’urgente necessità di rafforzare il patto della Federazione della Sinistra e ricomporre in un unico Partito la diaspora comunista.

            E dunque, sono dell’avviso che faremmo loro un piacere se ancora ci intrattenessimo in analisi retrospettive di cosa rappresentano lor signori: li sappiamo avversari di classe!.

            Per questo non è disdicevole cogliere la sfida del momento nel rimettere a posto i conti pubblici e rivolgendoci direttamente al Presidente del Consiglio, proponiamo misure assi più drastiche di quelle in animo e che colpiranno  pesantemente i lavoratori, i pensionati, i giovanmi, i precari, i disoccupati.

        Si cambi strada!, si vari una imposta patrimoniale da 10 miliardi; si recidano i 30 miliardi di finanziamenti a fondo perduto alle aziende, specie quelle che intendono demolire la contrattazione nazionale; si intervenga con una misura da 10 miliardi sui depositi in Svizzera cone già fatto da tedeschi e svizzeri;  si fissi in 40 miliardi il recupero dall’evasione fiscale; si taglino di 10 miliardi le spese per guerre ed armamenti.

            Si destini la metà di questi intrioti in misure per risanare i conti e l’altra metà per creare sviluppo crescita economica ed occupazione investento in istruzione pubblica e ricerca 20 miliardi; destinando ad un piano di concreto sviluppo del Sud 20 miliardi; e 10 miliardi vadano a forme di sostegno per giovani, precari e disoccupati.

        Un diverso modo per cogliere e difendere gli interessi del Paese e della grandissima parte del popolo italiano.

 Bari, 02/12/2011

Franco De Mario

[Pubblicato anche su:]

http://www.go-bari.it/notizie/editoriale/5267-caro-mario-monti-ti-scrivo.html

10 novembre
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Laboratori teatrali, giochiamo che io ero

GIOCHIAMO CHE IO ERO

Laboratorio teatrale per bambini
Gruppo 1)
da 7 a 12 anni
coordinato da PIA WACTHER (Luna nel Pozzo)

il laboratorio si terrà ogni
Martedì dalle 17.30 alle 19.30
(22 incontri)

a partire dall´8 novembre 2011
presentazione finale 21 aprile 2012

info: 335.8037241

 

 

Gruppo 2)
da 4 a 6 anni
coordinato da  MICAELA SAPIENZA (Armamaxa teatro)
il laboratorio si terrà ogni
Mercoledì dalle 15.30 alle 17.00
(22 incontri)
a partire dal 9 novembre 2011
presentazione finale 21 aprile 2012

info: 349.8074342

A PIEDI NUDI SUL PALCO
coordinato da MICAELA SAPIENZA (Armamaxa teatro)
il laboratorio si terrà ogni
Martedì e Giovedì  dalle 20.00 alle 22.30 (50 incontri)
a partire dal 25 ottobre 2011
presentazione finale 11 maggio 2012

info: 349.8074342

ZONA 167
coordinato da MIRKO LODEDO (Casarmonica)
il laboratorio di terrà ogni
Mercoledì dalle 17.30 alle 19.30
(30 incontri)
a partire dal 9 novembre 2011
presentazione finale 8 giugno 2012

info: 339.6539446

Residenza Teatrale di Ceglie Messapica
Armamaxa teatro
Luna nel Pozzo
Teatro dell´Est

Teatro Comunale di Ceglie Messapica
Largo San Rocco, 1
tel. 0831.377863 – cell. 334.5776164

inforesidenza@armamaxa.it

10 novembre
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Napolitano, fugare ogni equivoco o incomprensione e nomina Monti senatore a vita

“Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, fugare ogni equivoco o incomprensione”

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, che ha oggi toccato livelli allarmanti, nella mia qualità di Capo dello Stato tengo a chiarire quanto segue, al fine di fugare ogni equivoco o incomprensione:

1) non esiste alcuna incertezza sulla scelta del Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto. Tale decisione diverrà operativa con l’approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012;

2) sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni;

3) si svolgeranno quindi immediatamente e con la massima rapidità le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica per dare soluzione alla crisi di governo conseguente alle dimissioni dell’on. Berlusconi;

4) pertanto, entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato oggi Senatore a vita, ai sensi dell’articolo 59, secondo comma, della Costituzione, il professor Mario Monti, che ha illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale. Il decreto è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole dottor Silvio Berlusconi.

Il Presidente Napolitano ha informato della nomina il Presidente del Senato della Repubblica, senatore avvocato Renato Schifani.

Il Capo dello Stato ha dato personalmente notizia della nomina al neo Senatore Mario Monti, porgendogli i più vivi auguri. Mario Monti, professore di economia politica e Presidente della Università Bocconi di Milano è stato membro della Commissione europea dal 1994 al 2004 ed è autorevolmente partecipe di numerose istituzioni europee e internazionali.

Sono pertanto del tutto infondati i timori che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza.

09 novembre
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Il maxi-emendamento al Senato con la modifica all’Articolo 18

Il maxi-emendamento al Senato con la modifica all’Articolo 18

Alla fine faranno macelleria sociale verso chi non ha colpe ed ha sempre pagato:In maxiemendamento modifiche all’articolo 18. Con il maxiemendamento il Governo propone di modificare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e l’articolo 8 dell’ultima manovra.

 

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